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Lausanne Europe 2020: Il Vangelo Dinamico – una Nuova Europa

Lausanne Europe 2020: Il Vangelo Dinamico – una Nuova Europa

Lausanne Europe 2020: Il Vangelo Dinamico – una Nuova Europa

21-25 ottobre 2020

Wisla, Polonia

Quaranta cinque anni dopo il primo, storico Congresso di Losanna, un’altra significativa conferenza di Losanna avrà a breve di nuovo luogo in Europa.

Dal 21-25 ottobre 2020 a Wisla, in Polonia: “Lausanne Europe 2020: Il Vangelo Dinamico – una Nuova Europa” porterà insieme leader Evangelici, incluso leader di chiese, ministeri, agenzie missionarie, dal mondo del lavoro e dall’ambito accademico. Insieme ci sarà un’opportunità di riflettere, pregare, e considerare come potremmo lavorare insieme per rendere testimonianza a Gesù Cristo oggi in Europa.

Lausanne Europe 2020 è l’evento centrale di una conversazione più ampia che comprenderà gruppi di lavoro pre-conferenza, ricerca, pubblicazioni, risorse online, e reti post-conferenza. Saremo in partenariato con la Conferenza della IFES “Revive Europe” e includeremo tanti altri partner Evangelici. Ci aspettiamo che metà dei partecipanti saranno giovani leader. La conferenza cercherà di onorare ‘lo spirito di Losanna’ con un’enfasi posta sulla preghiera, lo studio, il partenariato, la speranza e l’umiltà — con un’impegno deciso per l’evangelizzazione dell’Europa.

La partecipazione a questo evento avviene solo su invito. Per altre informazioni, vistate: https://www.lausanneeurope.org oppure contattate: info@lausanneeurope.org.

GLOBAL WORKPLACE FORUM 2019 – una testimonianza

GLOBAL WORKPLACE FORUM 2019 – una testimonianza

Dal 25 al 29 giugno ho partecipato in Manila al Global Workplace Forum 2019 organizzato dal Movimento di Losanna, movimento nato sotto gli auspici di Bill Graham e di John Stott. Alla conferenza hanno preso parte circa 800 partecipanti, provenienti da 109 differenti paesi. Dall’Italia eravamo presenti in due.

La mattina, fino all’ora di pranzo, tutti i partecipanti sono stati coinvolti nelle sedute plenarie che hanno previsto la lettura e meditazione di alcuni capitoli del libro di Daniele ed il successivo approfondimento della teologia del lavoro nella Bibbia, nonché di casi reali. Siamo stati esortati a vivere ed affermare la nostra chiamata sul posto di lavoro, ad elevarne gli standard di eccellenza, ad espandere l’influenza del Regno in ogni sfera della società. Per ‘posto di lavoro’ non deve intendersi solo quello retribuito, infatti nel corso della conferenza è stata dedicata un’intera sessione al lavoro svolto in casa (dalle mamme casalinghe), al lavoro non retribuito di assistenza agli anziani e della propria famiglia. Due donne hanno raccontato la loro esperienza di mamme casalinghe, le sfide e l’opportunità di dare gloria a Dio anche attraverso questo lavoro svolto al servizio della propria famiglia. La chiamata al riposo è stata anch’essa oggetto di approfondimento. La chiave non è data dalla quantità di riposo, ma dalla sua qualità.

Tutti i partecipanti sono stati distribuiti in tavoli differenti e formati omogeneamente. In particolare, il mio tavolo era composto da altri avvocati provenienti da diverse parti del mondo: Sri Lanka, Regno Unito, Filippine, USA. Alla conferenza erano presenti altri avvocati collocati in altri tavoli, con cui ho avuto modo di parlare e di confrontarmi in occasione delle comuni attività pomeridiane a cui abbiamo partecipato.

Al Global Workplace Forum è stata data ai partecipanti la possibilità di personalizzare la singola partecipazione offrendo l’opportunità di partecipare a singole sessioni su particolari tematiche, ad escursioni, a laboratori di apprendimento, al fine di trasformare le idee in qualcosa di concreto e pratico.

Altra sessione cui ho partecipato è stata quella del “Tentmaking and the Workplace” (“Fabbricatori di tende e posto di lavoro”), che è il ministero che mira a fare sì che la nostra professione secolare possa essere usata sul nostro posto di lavoro, in paesi stranieri diversi da quelli di origine, per portare il Vangelo a gruppi di persone non raggiunte da esso. Il concetto di fabbricatore di tende deriva proprio dalla vita, dal ministero e dallo stile di vita di Paolo. Paolo ha lavorato sodo e ciò era visibile a tutti. In questa sessione l’attività di tentmaking è stata presentata come alternativa al modello tradizionale delle missioni, oltre che economicamente più sostenibile per le chiese.

Riassumendo, posso dire che nel Global Workplace Forum le tematiche sono state ben trattate ed approfondite da relatori davvero preparati.Sono i singoli interventi, le singole esperienze dei relatori, l’esempio di vita di Daniele, il confronto con altri fratelli e sorelle in Cristo ad avermi incoraggiata, ad avermi fatto riflettere per esempio sulla necessità di fissare dei confini, sulla necessità del riposo, sulla necessità di guardare indietro a ciò che Dio ha già fatto e di non sprecare quanto già ricevuto. Sono felice di avere avuto la possibilità di conoscere altri avvocati provenienti da ogni dove, cui ho chiesto consigli pratici, cui ho sottoposto soggetti di preghiera, con cui ho pregato e con cui ho il desiderio di rimanere in contatto. E’ straordinario sapere di fare parte di un unico corpo (la chiesa) che condivide la stessa missione di portare tutto il Vangelo a tutto il mondo, anche se esercitata in posti di lavoro e contesti differenti.

Damaris Marletta

Insieme in Preghiera per la Missione

Insieme in Preghiera per la Missione

È stato molto bello vedere oltre un centinaio di credenti ritrovarsi a Milano per pregare insieme per la missione. L’evento, voluto fortemente dai partecipanti italiani al MDGC a New York a fine ottobre, è stato organizzato dal Movimento di Losanna assieme a YFC Italia. Gentilmente ospitati da Pastore Piccolo e la sua comunità, che hanno accolto calorosamente l’iniziativa, credenti da varie chiese di Milano e dintorni si sono ritrovati. Jonathan Gilmore (CIML) e Ester Montefalcone (YFC Italia) hanno guidato la serata con Salvo Capritti (REM) per la lode. Il tempo è stato usato per pregare con momenti di adorazione e confessione, intercessione per Milano e il mondo e un tempo particolare dedicato nell’intercessione per gli adolescenti. Di particolare interesse era l’uso di vari brani dell’Impegno di Città del Capo per fare da traccia per le preghiere.
La preghiera è stata fervente e in tanti hanno commentato che sarebbe il caso di fare altre serate simili. Era davvero bello vedere la chiesa pregare per la missione globale.
Come Movimento di Losanna contiamo di proporre simili iniziative altrove. Se siete interessati ad ospitarne una, fateci sapere.
Da Losanna in poi… – Roma – 12.11.16

Da Losanna in poi… – Roma – 12.11.16

“Un passo significativo!” Ecco come riassumere l’incontro organizzato dal CIML dal tema: Da Losanna in poi, tenutosi il 12 novembre 2016, a Roma con la partecipazione del Dr. Lindsay Brown, Direttore Internazionale uscente del Movimento di Losanna. Più di una trentina di persone sono intervenute seguendo con notevole interesse per capire meglio non solo lo sviluppo storico del Movimento, ma anche per prendere atto della visione oggi e dei passi concreti presi anche in Italia. Oltre gli interventi di Brown (la storia e la visione) si sono anche avuto vari brevi, ed incoraggianti resoconti del YLG (Younger Leaders Gathering) tenutosi in Indonesia quest’estate trascorsa con mille giovani leader da ogni parte del globo, del MDGC (Movement Day Global Cities) tenutosi a NY a fine ottobre con la partecipazione da 3000 partecipanti da 95 paesi ed una breve sintesi su uno dei documenti portanti del Movimento: l’Impegno di Città del Capo. Non sono anche mancati momenti di condivisione insieme su come affrontare alcune delle sfide presenti in Italia che tendono a rallentare o ostacolare un impegno in missione e come il Movimento di Losanna possa, con l’aiuto di Dio essere una risorsa perché tali sfide siano superate! Siamo andati via da una giornata piena, con una senso di attesa per il prossimo passo che insieme, per la Sua gloria, potremo prendere. Rimane la consapevolezza di prendere passi in avanti. Occhi, quindi, a questo spazio!

Città, campi di missione

Città, campi di missione

3000 leader evangelici e 90 paesi rappresentati per discutere insieme dell’evangelizzazione delle aree metropolitane.

Il Jacob Javits Convention Center di New York, dal 24 al 27 Ottobre, ha accolto circa tremila persone tra pastori, leader di chiese e rappresentanti di organizzazioni evangeliche per lo svolgimento del Movement Day Global Cities, il cui scopo era di discutere dell’evangelizzazione delle grandi aree metropolitane del mondo. Il congresso si è svolto sotto l’egida del Movimento di Losanna, un importante network dell’evangelismo mondiale.
New York, hanno fatto sapere gli organizzatori, è stata scelta perché è un microcosmo a sé stante, un crogiolo di etnie e razze diverse, un laboratorio interculturale, dove la chiesa negli ultimi 25 anni è cresciuta del 500% ed è quindi rappresentativa dello spirito del movimento.
La tre giorni, di fatto iniziata lunedì 24 ottobre con una riunione di preghiera presso la Brooklyn Tabernacle e conclusasi con una cerimonia di chiusura la sera di giovedì 27, è stata intensa. Il leitmotiv della conferenza è stato l’invito all’unità e alla collaborazione tra le diverse chiese di ogni
denominazione delle varie città per diffondere l’Evangelo.

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Lausanne Younger Leaders Gathering 2016 – Le riflessioni di un italiano

Lausanne Younger Leaders Gathering 2016 – Le riflessioni di un italiano

Per cogliere la maestosità di una grande montagna è necessario allontanarsi da essa e guardarla da una lunga distanza. Allo stesso modo, dopo un’esperienza importante come il Lausanne Younger Leaders Gathering 2016 (YLG2016), c’è bisogno di qualche settimana per digerire tutto e riordinare le proprie idee prima di raccontarlo agli altri. È già passato un mese dal mio rientro in Italia e ciò che segue è il tentativo di articolare le mie impressioni del YLG2016, un evento giovanile globale promosso dal Movimento di Losanna e tenutosi a Giacarta (Indonesia) dal 3 al 10 agosto che ha portato insieme, sotto lo stesso tetto, 1000 giovani leader evangelici provenienti da ogni angolo del pianeta (150 nazioni circa!). In questo resoconto non mi soffermerò particolarmente sui singoli contenuti del congresso, ma piuttosto cercherò di raccontarne la sostanza, e lo farò prendendo in prestito cinque importanti affermazioni neotestamentarie che descrivono bene ciò che ho vissuto in Indonesia insieme agli altri sei giovani Italiani che erano lì con me. Detto questo, però, credo sia utile fermarsi un momento per spiegare alcune cose fondamentali che ci aiuteranno a comprendere meglio il contesto di questo congresso.

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